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29 giugno 2006

Le due Nocera

I nostri amici temporanemente "fuoriusciti" da forzanocerina.it, hanno creato un blog (leduenocera.blogspot.com) che crediamo possa diventare un vero faro per l'informazione "on the net" dell'agro. E' con orgoglio che ormai li consideriamo nostri amici e persone degne di stima, anche perchè come noi amano le cose semplici e soprattutto hanno voglia di migliorare la loro Città senza secondi fini, ma solo per far valere le proprie, sane idee. Auguriamo loro di crescere sempre di più e vi invitiamo ad inserire il loro blog tra i preferiti. Grazie

  • leduenocera
  • 28 giugno 2006

    Sì, viaggiare

    27 giugno 2006

    Il dramma di Pessotto

    I dirigenti della Juventus sono arrivati all'ospedale Molinette di Torino per avere notizie su Gianluca Pessotto. Il presidente Giovanni Cobolli Gigli, l'ex vicepresidente Roberto Bettega, l'ex portiere e compagno di squadra di Pessotto Michelangelo Rampulla e il direttore commerciale Romy Gai sono arrivati nel presidio sanitario. Pessotto, attuale team manager della Juventus, è precipitato dal tetto della sede della società bianconera, in corso Galileo Ferraris a Torino, poco prima di mezzogiorno. Caduto da un'altezza di 15 metri, ha riportato fratture multiple e non sono state ancora escluse eventuali emorragie interne. Non correrebbe però pericolo di vita. Poichè nelle mani dell'ex difensore al momento dell'incidente è stato trovato un rosario, si fa sempre più largo l'ipotesi che la caduta sia stata provocata da un atto volontario.

    26 giugno 2006

    Moggi moggi andiamo ancora avanti...

    Il metodo made in Italy trionfa anche ai mondiali!! Un bel rigoretto ad hoc e risuscitano pure i morti!! Il pupone si atteggia che sta in grande forma. Tanto che è difficile segnare un rigore? Dimenticavo che noi i rigori li sappiamo soprattutto sbagliare... Va bene così, megl' a vuje ca a un' i nuje!

    Kotetsu Jeeg

    24 giugno 2006

    Come guardare i Mondiali gratis dal Web o dal satellite?

    Per chi vuole vedere tutti questi Mondiali di Germania ci sono davvero tante soluzioni. Ci si può accontentare di guardare le 25 partite che mette a disposizione la Rai, oppure ci si può fare un abbonamento a Sky (che per l'occasione ha proposto la durata minima di 3 mesi: il pacchetto "prova Sky") ad un costo di poco più di 100 Euro (circa). Se abbiamo un tvfonino Tre possiamo inoltre, trovando la spiaggia di Man lo e Amendola, probabilmente l' unica raggiunta da un segnale di telefonia mobile guardarli anche sul cellulare, anche qui pagando l' abbonamento giornaliero o mensile. Insomma questi sono i primi Mondiali a passare alla storia come i Mondiali a pagamento, tanto è il buisness che ruota intorno al pallone. Ma se proprio non vogliamo pagare nemmeno un centesimo nè a Sky nè tantomeno ad H3G allora Internet come sempre ci viene in soccorso. Dopo le recenti polemiche e le denuncie non andate peraltro a buon fine di Sky, è stato dissequestrato uno dei siti che offriva indirettamente la possibilità di guardare le partite del campionato di Serie A.Il metodo è semplice, si scarica un programma che si connette alle Tv estere sul Web, ed voilà le immagini di tutte le partite arrivano sui nostri PC. Lo stesso sta accadendo per i Mondiali. Basta possedere un collegamento a banda larga, andare su http://www.coolstreaming.it/ scaricare Mediacenter e collegarsi alle tv che trasmettono le partite su Internet.Nelle pagine del sito Web c'è l'intero palinstesto. Ma su Internet ci sono anche altri programmi per guardare le Tv estere come TVUPLAYER.

    Oppure se non avete un collegamento a banda larga, potreste orientare la parabola verso il satellite Astra (tutte le parabole italiane sono orientate verso il satellite Hotbird) e il gioco è fatto. Infatti i canali tedeschi ZDF, RTL e ARD hanno acquistato (a differenza della RAI) tutti i diritti dei Mondiali, che si potranno vedere in chiaro proprio sul satellite Astra (ovvero nell'intera Germania), mentre su Hotbird sono a pagamento.

    Ma è giusto poter guardare gratuitamente i Mondiali su Internet o con qualsiasi altro sistema dal satellite, mentre invece per guardarli si dovrebbe pagare? E' giusto aggirare i sistemi di pagamento italiani a scapito delle tv a pagamento e del buisness del pallone?

    Questo Post vuole essere semplicemente a carattere informativo e di conoscenza e non istigare ad atteggiamenti che aggirano sistemi di pagamento.

    23 giugno 2006

    La Finale perfetta

    21 giugno 2006

    God save the Web®

    20 giugno 2006

    Piacere, Metellianos

    Oggi, dopo una ennesima, dura giornata passata a cercare di sapere in quale parte dell'Arechi farmi esplodere per mietere più vittime possibile, la mia auto inaspettatamente si ferma. Mi trovo in una spianata immensa, sotto un sole cocente. Apro il cofano e scopro il filtro del carburante pieno zeppo di cavallucci marini che lo intasavano. Chiamo prontamente il centro assistenza per motori danneggiati da benzina senza blasone e chiedo aiuto ad un passante. Un bell'uomo che portava un costumino attillato tipo Superman, ma con una grossa M sul petto. Lui mi guarda e dice: Ma tu sei l'amico del depravato? Chi Bicienz? Si lui!! Penso:"Come fa a conoscerlo?" Ah!!Salutamelo!! 10 anni fa ho fatto un incidente stradale con la sua scimmia!Davvero una persona a modo.. Chi, lui? No no! La scimmia!! Tiro un sospiro di sollievo.. e poi continua:Che brava persona la scimmia! Pensa che lo porta allo stadio e gli spiega i moduli di gioco di Campilongo! Ma mi sa che non ha capito ancora nulla... Piacere, io sono Metellianos!!........ ....Potrei continuare ancora per un bel pò su questo binario ed andare sul surreale, fin quando non entrerebbero in campo le patatine e vi costringerei a cercare di capire delle cose che non hanno nessun senso se non il sollazzare le vostre pupille col dolce suono visivo delle mie facezie. Ma il piacere di essere salutato con la stretta di mano ed il doppio bacio sulla guancia(come faccio di solito con gli amici) mi emoziona tanto che è meglio smettere... Quale onore!! Finalmente un'altro nick che diventa carne ed ossa!! Un altro essere etereo che mi si materializza davanti! (meglio avanti che dietro..) Per me, gran figlio di una tastiera, comincia ad essere un'emozione superata solo dal figlio di Marulla che fa l'amore con la moglie di Tommaso D'Angelo e poi la scarica dopo aver finto di amarla... Nel momento in cui questa persona mi ha concesso il suo saluto affettuoso e sincero, perchè cementato da un cammino d'amore come quello che in rete stiamo facendo tutti insieme, ho benedetto quei 39 euro al mese che do a quei porci della wind per tenere saldo il cordone ombelicale che mi àncora a madre rezza.... Ormai sono tantissime le persone con le quali sono in contatto e che ho il piacere di incontrare quotidianamente o quasi, grazie al mio "vivere d'acciaio". Non so di chi siano i meriti e se ce ne sono. So solo che grazie a quest'immenso setaccio nel quale tutti noi ci buttiamo appena abbiamo un pò di tempo, ho avuto la possibilità di "cèrnere" le persone che mi stanno intorno. I veri amici sono diventati "grandi amici". I falsi amici sono diventati un brutto ricordo I nemici sono diventati esempi di vita e dei perfetti sconosciuti sono diventati persone che vedo spesso e con immenso piacere, quelli che un tempo avrei definito "dei buoni amici". E sono tanti.... Ora che so che nella vita gli amici veri sono pochi, so anche di essere fortunato per le persone che grazie a questa esperienza mi vogliono bene perchè ho regalato loro delle "chiacchiere".... Ho dato loro qualcosa di gratuito e mi hanno ricambiato con qualcosa di inestimabile!! Perchè? Perchè alla base di tutto c'è l'amore. Amore per la Cavese. Amore per Cava. Amore per le cose semplici. Fidatevi. Non sono solo chiacchiere.... Grazie Metellianos. Piacere di averti conosciuto ufficialmente. Sei uno dei nostri!!

    THE WALL

    Mentre i nostri eroi creavano, la redazione filmava il tutto. Buona visione...

    18 giugno 2006

    Stellare Catello!!

    Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questa autentica meraviglia!!

    17 giugno 2006

    Onore agli azzuri

    Si è avverato il mio desiderio!! Gli Italiani, non so perchè, stanno onorando l'azzurro glorioso delle loro maglie. Inutile dirvi che qualunque squadra da oggi in poi onorerà la propria maglia mi ricorderà la mia Cavese. Il più bel gruppo dal 1919 ad oggi. Lo so che è azzardato, ma quando la partita si è incattivita e De Rossi si è fatto rispettare e dopo essere stato espulso ha pure ringhiato in faccia all'arbitro, mi ha ricordato il nostro glorioso numero 6... Gli USA sono una buona squadra. Oggi non vorrei essere Ceco per nulla al mondo. Chi ha detto lamentandosi che il Ghana ci ha ingiustamente messo in difficoltà aveva torto. Non so se vinceremo o no, ma l'impegno dei miei connazionali mi ha commosso. L'ingresso di uomini di sostanza e l'uscita e/o il ridimensionamento di alcuni modaioli del cazzo tipo Vieri (quanto lo schifo!!) ha disciplinato i tatuaggi e i fermacapelli di molti!! Perfino "cicciolina" Del Piero e "velina" Totti si sono messi in riga e dati una gran bella regolata!! Grazie a tutti ed aiutatemi a mantenere vivo il sacro fuoco dell'amor di patria!!

    16 giugno 2006

    Peter Crouch

    Ieri ha segnato per la nazionale di Sua Maestà. Eppure mi sembra di averlo già visto da qualche parte.....ma dove?

    15 giugno 2006

    marketingdimerda.blogspot.com

    E'nato il quartogenito in casa J&B!! Da oggi tutte le pubblicità e le vergognose offese al buon gusto, verranno puntualmente qui crocifisse ad imperitura memoria!! Se volete i nostri soldi, ve li dovete meritare!! A presto!

    'Nguacchi Mondiali

    Ultimomontefinestra dall'Inghilterra ci segnala quanto segue: da "Repubblica" di oggi 15.06.2006 L'operazione dei magistrati di Napoli doveva scattare dopo il Mondiale. Maddalena e il giallo della telefonata ai colleghi: la mia fonte, un carabiniere. La fuga di notizie "dolosa" che ha affossato l'inchiesta Così sfumò l'arresto di Moggi: accuse all'Arma e al pm Marabotto di CARLO BONINI e GIUSEPPE D'AVANZO Pierluigi Pairetto Le cose dovevano andare così. Il Mondiale "liscio". Poi, a luglio, la luna nera. A giochi chiusi, Luciano Moggi, Pierluigi Pairetto e Paolo Bergamo devono essere arrestati. In primavera, i pubblici ministeri di Napoli si mettono al lavoro per argomentare le richieste di custodia cautelare. Con i due designatori degli arbitri e il direttore generale della Juve, guai anche per Franco Carraro (presidente della Federazione Gioco Calcio), Innocenzo Mazzini (vice), Francesco Ghirelli (segretario generale), Maria Grazia Fazi (segretaria della Can, commissione arbitri). Per loro, interdizione dalle funzioni. Le fonti di prova che, per i pubblici ministeri, rendono necessario l'arresto declassano in inviti a comparire quando il segreto istruttorio è manomesso e l'inchiesta sul calcio italiano si trasforma in una storia di fuga di notizie, infedeltà istituzionale, intercettazioni manipolate. In una cronaca di indagati che conoscono le parole che li accusano e possono concordare - sereni - gli argomenti che possono salvarli. Gli avvocati di Napoli dicono che l'inchiesta sul calcio è stato il segreto meglio custodito della storia giudiziaria partenopea. Impresa laboriosa in un palazzo di giustizia attraversato da spifferi caldi che hanno fatto epoca nella lotta al crimine organizzato. In questa occasione, al contrario, nessuno sa. I due pubblici ministeri Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci mostrano in giro l'aria distratta di chi ha ben altro a cui pensare che non a partite accomodate. Il trucco ha buon esito. I due pubblici ministeri, per tutto il giorno, lavorano all'ordinario. Quando nel tardo pomeriggio il falansterio giudiziario di Napoli si svuota, i due si mettono al lavoro sulla pila di intercettazioni trasmessa dalla seconda sezione del Nucleo operativo dei carabinieri di Roma. Non è che gli indagati se ne stiano con le mani in mano. Il più intrigante, Massimo De Santis, è in movimento già dall'ottobre 2004. L'arbitro di Tivoli confida nelle sue fonti al Csm. Cerca di capire che cosa cova. Con la prima richiesta di proroga delle indagini (aprile 2005), gli indagati hanno la conferma che qualcosa si muove. Sono vigili e in tensione. Moggi, soprattutto. "Lucianone" ammette (interrogatorio, 15 maggio 2006): "Ero preoccupato per gli sviluppi dell'indagine di Napoli. Prima del febbraio 2005, chiesi all'amico Marabotto - al sostituto procuratore di Torino Giuseppe Marabotto - di interessarsi della questione". Moggi non sa che le sue telefonate sono controllate né è in grado di dire chi informa Marabotto, eletto a "consigliere giuridico". Le mosse dei due non sfuggono agli investigatori. Scrive la polizia giudiziaria: "Si registrano contatti telefonici con magistrati e conversazioni tra gli indagati in cui si fa riferimento a magistrati. Tra gli altri, Maurizio Laudi (procuratore aggiunto di Torino e giudice federale), Giuseppe Marabotto, Antonio Rinaudo (sostituto procuratore di Torino), Cosimo Maria Ferri (giudice del tribunale di Massa Carrara, ufficio vertenze della Figc)". Nell'aprile del 2006 tutte le carte sono ancora coperte. Meglio, sembrano coperte. Una telefonata svela che il segreto è di carta velina. Il capo della procura di Torino, Marcello Maddalena, nell'ultima settimana di aprile, chiama il suo collega Giovandomenico Lepore, procuratore capo di Napoli. Chiede lumi sullo stato di avanzamento dell'inchiesta. Il procuratore napoletano casca dalle nuvole, ma dissimula la sorpresa. Come fanno i "torinesi" a sapere? Chi li ha informati? Torino sostiene oggi che la fonte è un ufficiale dei carabinieri di Roma. In quel momento l'inchiesta (della cui esistenza, la stampa darà notizia soltanto il 5 maggio) si scopre "malata". Già intorno all'indagine torinese, conclusa con l'archiviazione di Moggi e Pairetto, si era creato un circuito confidenziale che utilizzava informazioni riservate per pilotare gli avvenimenti. Nel settembre 2005, Berlusconi, informato con riservatezza da Franco Carraro, discute con Moggi a Palazzo Grazioli del dossier, "privo di rilievi penali", che il procuratore Maddalena ha spedito al presidente della Figc. Di quell'incontro, ufficialmente si sa soltanto quel che ne riferisce Silvio Berlusconi: "Moggi, di sua iniziativa, è passato a trovarmi nella sede di Forza Italia, per farmi i complimenti per una cosa che si era verificata. Abbiamo parlato delle intenzioni della terna Moggi-Giraudo-Capello". Ufficiosamente, fonti vicine a "Lucianone" raccontano un'altra storia. Con il consueto sorriso, come per un bon mot, il presidente onorario del Milan spiega come sarebbe importante che i rossoneri vincessero lo scudetto nell'anno delle elezioni. Con ciglio preoccupato, il premier si interroga sul futuro della patata bollente caduta da Torino nelle mani di Carraro. Fa qualche domandina svagata sul modo di fare di Diego Della Valle, presidente onorario della Fiorentina. Il premier, qualche mese dopo, non si trattiene e vuota il sacco in pubblico. A Vicenza, il 18 marzo, accusa il patron della Tod's di comportamenti opachi protetti dalle toghe rosse: "Gli imprenditori come Della Valle, che appoggiano la sinistra, hanno scheletri nell'armadio e sono sotto il manto protettivo di Magistratura Democratica". Si riferisce a quel dossier del calcio di cui ancora nessuno sa nulla? Sette mesi dopo, la storia è più complicata. L'inchiesta è fuori del controllo esclusivo della giustizia sportiva. Quei magistrati di Napoli quali assi hanno in mano? Che cosa preparano? Nella prima settimana di maggio, a Roma, c'è l'incontro tra le procure di Napoli e di Torino (primo esito del colloquio telefonico tra Maddalena e Lepore). Oggi, tra i due uffici non corre buon sangue, ma quel che conta è altro. E' un fatto che, con il segreto ormai violato, i napoletani sono costretti a fare un passo indietro. Trasformano le richieste di arresto in avvisi a comparire. Anticipano la discovery e, con essa, il metodo di indagine, i contatti tra gli indagati, la qualità "negativa" dei loro colloqui. Svelano la coerenza tra gli accordi manipolatori e ciò che avviene, poi, sui campi di calcio e alle classifiche. E' un fatto che l'imbarazzo dei "torinesi" cresce. Hanno chiuso precipitosamente un'indagine che i "napoletani" si sono covati come una chioccia le uova. I risultati ora sono in centinaia di intercettazioni che documentano l'esistenza di un Sistema che governa il calcio italiano e lasciano intuire la geografia di poteri. E' un duopolio. Ha i suoi cardini nel predominio del Milan su diritti televisivi e Lega e nel potere della Juventus su Federazione e arbitri. Può contare sulla docile cedevolezza di cinque squadre: Inter, Roma, Lazio, Parma, obtorto collo della Fiorentina. Il "mondo a parte" del calcio è tutto qui. Due Soli e cinque Satelliti che si spartiscono, in parti molto diseguali, il "core business" dei diritti televisivi organizzando uno spettacolo posticcio dove la vittoria va in alternanza a due squadre (Milan e Juve) e viene lasciata alle altre cinque l'opportunità di contendersi la vetrina internazionale (e i milioni) della Champions League. In primavera, il problema è preservare il Sistema dagli impiccioni. Accade così qualcosa che abbiamo scorto già all'opera nei casi "Bpi-Antonveneta" e "Unipol-Bnl": è la formazione di un mercato illecito di informazioni riservate alimentato dal cuore stesso delle istituzioni, capace di orientare l'opinione pubblica. Produce un'affrettata discovery che deforma e paralizza il lavoro dei pubblici ministeri, offrendoli impotenti alla prova del fuoco dei primi interrogatori. Un esempio può aiutare a capire. Quando ascolta quel che ha detto al telefono nei colloqui con Moggi, (interrogatorio del 25 maggio), Paolo Bergamo si dice "esterrefatto". Non trova altra parola, il poveretto. Sembra un giovanotto sorpreso a rubacchiare nel portafoglio della nonna. Quasi si arrende. Stupefatto, appunto. Naturale che i pubblici ministeri vogliano approfittare dello smarrimento per raccogliere una più autentica testimonianza. E' il loro maligno mestiere: indebolire gli attori per comprendere la trama della storia. A questo servivano anche gli arresti. Sarebbero stati domiciliari. Senza possibilità di comunicare con l'esterno. L'accusa voleva isolare Moggi, Pairetto e Bergamo dal loro ambiente. Da pressioni, complicità, magari ricatti. I pm falliscono. E tuttavia il peggio deve ancora affacciarsi. Giorno dopo giorno, in tranche, in parziali segmenti, in intercettazioni singole, in sequenza temporale, il materiale raccolto nelle indagini si sversa in pubblico con la potenza del getto di un geyser. Vengono pubblicate anche intercettazioni mai trascritte e colloqui mutilati o manipolati per sottrazione. Conversazioni scherzose, e per questa ragione eliminate dai pubblici ministeri, sono offerte come "prove che inchiodano" (è il caso della conversazione tra Lorenzo Toffolini, team manager dell'Udinese e Leonardo Meani, delegato per gli arbitri del Milan). Addirittura, appare un atto di indagine che non risulta agli atti. Il contenuto è soltanto verosimile, riguarda il rapporto tra il Milan e gli arbitri. Il numero di protocollo è un falso (Borrelli è venuto a capo del trucco, appena l'altro giorno). E' un modus operandi che abbiamo già visto in azione nell'estate del 2005, quando intercettazioni ancora non agli atti dell'inchiesta di Milano e neppure mai trascritte (colloquio Consorte-Fassino) sono offerte ai giornali. La novità è che a Napoli, l'ufficio del pubblico ministero individua il luogo e le persone che, uniche, hanno potuto violare il segreto. I nomi sono ora, nero su bianco, negli atti trasmessi alla Procura di Roma. C'è un'accusa grave in queste carte. La fuga di notizie, sostengono a Napoli, è stata così imponente e distruttiva che deve essere stata "autorizzata dal comando del Nucleo Provinciale dei carabinieri di Roma e da alti ufficiali dell'Arma da cui gerarchicamente dipende quella struttura". Soltanto qualche falso ingenuo oggi può credere che la fuga di notizie sia un lavoretto storto che si consuma tra pubblici ministeri e cronisti. Si scorge un'altra realtà, più raffinata. Aree infedeli delle istituzioni utilizzano la fuga di notizie per mutilare il lavoro dei pubblici ministeri confidando nell'ansiosa competizione dei media. L'eterogenesi dei fini fa il resto. Ne sortisce un "vietnam" politico-giudiziario-informativo in cui ognuno ci mette del suo per colpire sotto la cintola l'avversario. A metà maggio, il lavoro di scasso ha offerto il suo bottino squisito. Tutti sanno tutto. I protagonisti malmessi sanno che cosa hanno detto, quando e come lo hanno detto; che cosa gli sarà contestato in un eventuale interrogatorio o testimonianza. Il programma degli impiccioni di Napoli salta. Era ambizioso. I pubblici ministeri erano convinti di poter ricostruire addirittura un ventennio di storia di "calcio sporco" (1986/2006), dimostrare la continuità del Sistema e la discontinuità tra la gestione di Italo Allodi e la mano di Luciano Moggi. Ne vedono addirittura la nascita quando Allodi cade per un'inchiesta del pubblico ministero di Torino, Giuseppe Marabotto, che vent'anni dopo ritroviamo "consulente giuridico" del "nuovo gestore" del Sistema. Armando Carbone, che fu "l'uomo di mano" di Italo Allodi, racconta (interrogatorio del 20 maggio 2005): "Quell'operazione giudiziaria fu architettata da Luciano Moggi per prendere il posto di Allodi. Non ho esitazioni a riferire che il giudici Marabotto e Laudi furono strumenti di Moggi e sono persone con le quali Moggi ha continuato a intrattenere rapporti fino ad oggi... Marabotto, ogni volta che io - imputato in quell'inchiesta - provavo a parlare del Torino e della Juventus, mi rispondeva che bisognava parlare di altro. Laudi (allora sostituto procuratore e giudice dell'ufficio inchieste Figc) mi disse che della Juve non bisognava parlare". Il castello accusatorio (e la promessa di verità) mostra il suo sfinimento quando ha inizio il pellegrinaggio di testimoni come Pierluigi Collina: "Moggi? Credo che millantasse. Pairetto e Bergamo? Non ho elementi per dire se dipendessero dai poteri forti" (interrogatorio, 16 maggio). L'inchiesta è morente. Non può dare più alcun risultato. I pubblici ministeri di Napoli se ne rendono conto quando dinanzi a loro appare Claudio Lotito (9 giugno). Il presidente della Lazio parla, chiacchiera, straparla. Maneggia l'intero fascicolo delle informative dei carabinieri meticolosamente annotate. Pretende di farsi da solo le domande. Di darsi da solo le risposte. Quando le risposte potrebbero sollecitare pericolose curiosità, tronca il flusso verbale appellandosi alla facoltà di non rispondere. La procura di Napoli decide di fermarsi. La fuga di notizie ha ottenuto il suo scopo. Quell'immenso materiale istruttorio che poteva condurre a significative fonti di prova non è più utilizzabile. Si va al deposito di atti che già tutti conoscono. I pubblici ministeri si conservano tre sole carte, ancora. Le presunte responsabilità della Commissione di appello federale (i giudici di merito della Figc). Le rivelazioni di segreto di ufficio che coinvolgono carabinieri, poliziotti, finanzieri, magistrati. E, infine, l'indagine accurata sulla "madre di tutte le partite truccate". Lecce-Parma 3-3 (29 maggio 2005). C'è un sospetto. Perché quella partita, ultima di campionato, doveva finire proprio con quel risultato, 3-3? Perché tra le 2.187 combinazioni ancora possibili e capaci di decidere il destino di chi doveva andare in serie B, è stato combinato proprio quell'esito? L'arbitro De Santis avrebbe potuto lavorare di fino, come ha dimostrato di saper fare, per dare la vittoria al Lecce e dannare alla B il Parma. Era il modo più semplice per salvare la Fiorentina, come stava a cuore al Sistema. Il 3-3 è un risultato astruso, ma forse assai fine. Quel 3-3 può portare diritto nel cuore dell'affare che il Sistema non governava, ma di cui si approfittavano gli uomini del Sistema. Le scommesse clandestine.

    14 giugno 2006

    Nato al Vestuti

    Pubblico questa risposta al mio post precedente non per gli immeritati complimenti ma per la gioia che mi ha dato scoprire che aldilà dei monti ho degli avversarii degni di tale nome!! Sperare l'uno la sconfitta calcistica dell'altro fa parte del nostro dna. Siamo due Città che sottovoce e tra di noi sussurriamo le qualità dell'altro e lo rispettiamo per questo. I nemici e gli amici ce li scegliamo. I parenti no. Se un pitone mangiasse l'insalata sarebbe un animale degno di nessun rispetto. Mangia i maiali ed è terrificante perchè rischia la vita per sopravvivere e noi ce lo tatuiamo addosso... Se il coniglio fosse carnivoro sarebbe il simbolo di un esercito. Se davvero i pisciaiuoli fossero dei conigli li ameremmo.... Se fossimo un popolo di merda non ci chiamerebbero mafiosi. Se gli ebrei fossero stati dei poveracci non sarebbero mai stati perseguitati. Ecco il suo post a noi indirizzato. Grazie odiamato cugino.... "Seguo divertito il tuo blog perchè come te penso che il calcio sia rivalità,goliardia e divertimento e sono il sale e il bello del calcio. Hai scritto e detto cose bellissime e ti apprezzo... "Per una volta, anteponiamo la nostra dignità al gioco del pallone!!" ..bisogna essere orgogliosi sempre del proprio paese e impegnarsi a che tutti i giorni ci trovino fieri del nostro paese, della nostra terra, ma senza dimenticare che ci sono tante, troppe cose oscure che bisogna tirar fuori per cancellarle per sempre e urlare al mondo la nostra dignità...da una questione meridionale mai svelata nel suo orrore di colonizzazione e massacro delle popolazioni del sud alle commistioni indegne dell'Italia dei nostri tempi...costruire un popolo su una dignità dimenticata, questo è forse l'impegno più gravoso e se un mondiale vinto può offuscare questo obiettivo è meglio perderlo e vincere la battaglia quotidiana della civiltà..la dignità di un popolo non è una partita di pallone, la sua dignità stà negli ospedali che funzionano, nei servizi all'avanguardia, nei suoi trasporti, nella tutela dell'ambiente, nella pulizia delle istituzioni, nella concordia sociale, nel senso della storia e nelle tradizioni, nel tasso di occupati...baratterei tutti i mondiali da qui all'eternità per una nazione così.... Salernitano e fiero Complimenti per l'impegno che profondi anche attraverso la rete per l'amore della tua città, al di là delle rivalità calcistiche la nostra terra ha bisogno di chi è come te..."

    13 giugno 2006

    L'ITALIA, il nostro paese.

    Con il permesso dell'autore, copio da Cavesecalcio quanto segue: autore:Ultimomontefinestra E’ passato molto tempo dall’ultimo post che ho lasciato su questo muro ma, dopo aver letto alcuni interventi sulla Nazionale Italiana, scritti ieri ed oggi, non riesco piu’ a rimanere insensibile ad alcune affermazioni. Inizio con una riflessione tecnica: La Nostra Nazionale, ieri sera, non ha giocato una grande partita, nonostante la vittoria, era molto sfilacciata, costruiva poco, atleticamente non era al massimo. Il Ghana e’ veramente poca cosa, soprattutto in difesa ed in attacco. Spero che le cose cambino in meglio con il passare delle partite altrimenti torneremo a casa e ci riproveremo la prossima volta. Ora, pero’, desidero parlare della cosa che piu’ mi sta a cuore. Non riesco a capire e a giustificare chi “tifa contro”, mi riferisco al citato Beppe Grillo ( di cui condivido alcune battaglie ), al prete Don Emiliano della Scala ( mi sembra si chiami cosi’ il prete no global di cui ho letto alcune dichiarazioni su “Repubblica”) e a tutti coloro che su questo e su altri forum hanno piu’ volte manifestato la volonta’ di tifare per le avversarie dell’ITALIA. Il disfattismo ed il farci del male sono ancora lo sport preferito nel nostro Paese, ora e’ il momento di tirare i sassi, e’ il momento della lapidazione, ora e’ il momento dei “siete tutti ladri e disonesti”. Sicuramente sono rimasto deluso da tutto quello che e’ accaduto ma ieri sera non tifavo per Cannavaro, Lippi, Pirlo ecc., ieri sera io tifavo per il mio Paese, ieri sera tifavo per una maglia azzurra che lottava e rappresentava l’ITALIA nel mondo. Questa non e’ retorica, per qualcuno dei vostri connazionali, carissimi “tirapiedi” della Nazionale, questo spirito di appartenenza e’ ancora vivo. Diverse volte ho avuto un rapporto “conflittuale con il mio Paese” o, sarebbe meglio specificare con alcuni italiani come me, perche’ e’ fondamentale non generalizzare. Diverse volte sono stato sul punto di prendere la mia Carta d’Identita’, strapparla in mille pezzi e non tornare piu’ in ITALIA e, credetemi, avevo tanti motivi per farlo. Questo, pero’, riguarda la sfera personale e non voglio e non devo parlare di cio’ in questo post. Come vi dicevo ieri sera ero in un pub inglese insieme ad un mio amico italiano e ad un amico turco, circondato da diversi gruppi riconoscibili dai loro indumenti con simboli della nazione di appartenenza, li elenco: tedeschi, inglesi, greci, spagnoli, qualche francese. Dall’inizio dei mondiali tutti i supporters, anche quelli delle Nazioni non partecipanti, vanno a vedere le partite dei Mondiali indossando i colori dei loro Paesi. Qui in Inghilterra molti girano con le macchine addobbate con bandierine Bianche e Rosso crociate inglesi. In breve ieri sera tutti tifavano contro l’ITALIA, le uniche parole che si sentivano in italiano erano: “MAFIA, MAFIOSI, ….” Ed inoltre tanti “complimenti” in inglese a noi italiani, uomini e donne compresi ( che purtroppo capivo ) . Una situazione aberrante e mortificante per una persona onesta come me e che conosce persone altrettanto oneste lavoratrici nel nostro PAESE. Ad un certo punto non ho visto Pirlo tirare, ma una maglia azzurra scagliare un tiro che ha terminato la sua corsa in fondo alla rete, insieme con il mio amico italiano e con l’amico turco che ci accompagnava siamo esplosi e, lo confesso, ho sfogato la mia rabbia patriottica con il mitico ed ineguagliabile GESTO DELL’OMBRELLO. Il match non e’ stato esaltante ma si e’ concluso nel migliore dei modi per noi, non conosco il destino dell’ITALIA in questi mondiali ripeto, potremo anche uscire al primo turno. Ci sono determinate situazioni, pero’, in cui dovremo essere prima di tutto ITALIANI, proprio come molti di voi spesso affermano, i giocatori, gli allenatori, i dirigenti passano, la fede nella maglia e , in questo caso, l’amore per la PATRIA restano. Deve essere questo lo spirito per la rinascita del nostro PAESE, non basta criticare e contestare senza costruire. VIVA L’ITALIA

    11 giugno 2006

    fotodicava.blogspot.com

    A meno di 24 ore dalla cacciata di Alì Babà e dei suoi ignobili ladroni dalla nostra città, è nato un nuovo blog del gruppo J&B:fotodicava.blogspot.com Ritrarremo le immagini del nostro riscatto. E se nessun pezzo di merda da qui a 5 anni non farà nulla di buono ancora una volta, avremo almeno le prove fotografiche dei soprusi subiti da tutti noi, e la campagna elettorale sarà un vero spasso!! A presto cari amici e concittadini!!

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  • 09 giugno 2006

    perchè l'Italia non vincerà i Mondiali

    Ci sono ragioni di carattere psicologico, con giocatori ed allenatore preoccupati per quello che potrebbe accadere, anche duranti i Mondiali, a seguito delle inchieste sportive e giudiziarie. Ci sono ragioni di carattere arbitrale: dalle dichiarazioni di Beckenbauer e Blatter sembra che l'Italia non avrà un trattamento di favore. Ma c'è soprattutto una ragione, molto immediata: SIAMO UNA SQUADRA MEDIOCRE. Non siamo i peggiori, d'accordo: qualche africana ed asiatica sono sotto al nostro livello. Ma siamo peggio sia rispetto all'Italia che è uscita agli ottavi di finale nel Mondiale 2002, sia all'Italia eliminata al primo turno degli Europei 2004. La nostra mediocrità si è consolidata, così come la nostra presunzione. Vediamo chi siamo realmente: Portiere: giocherà Buffon. Grandissimo portiere, reduce da una brutta annata, con un infortunio pesante, un rientro difficile caratterizzato da prestazioni non all'altezza, e forse ora distratto dal pericolo calcioscommesse (in tanti avevano chiesto il suo allontamento, insieme a quello di Lippi e Cannavaro). Difesa: Oddo e Zaccardo sono tutt'altro che giocatori 'mondiali'. Cannavaro non mi è mai piaciuto; se gioca come in Italia è espulso al primo intervento. Materazzi mi piace, ma deve stare attentissimo anche lui agli arbitri, Nesta è reduce dal suo anno peggiore. Grosso è bravo e nerazzurro, vediamo che combina. Centrocampo: un disastro. Gattuso fuori le prime due/tre partite è un bene. Seedorf, la dolce metà dell'osannata coppia "Pirlo-Seedorf", è stato segato dai 23 olandesi; dovevamo fare lo stesso con il nostro Pirlo, uno dei peggiori giocatori della storia ad essere sceso in campo da titolare in un mondiale per l'Italia. De Rossi è bravino, anche lui troppo falloso però, e a volte impreciso. Camoranesi è reduce da un anno in cui ha litigato con tutto e tutti, Capello e tifosi compresi. Totti è un fenomeno ma evidentemente è lontanissimo dalla forma migliore. Attacco: Del Piero ci ha fatto perdere tutte le competizioni internazionali dal 1998 ad oggi (con uno zampino anche nell'Europeo 1996), Toni è molto forte ma in calo dopo un anno straordinario, Gilardino è stato la delusione dell'anno (solo i mass-media filoberlusconiani hanno evitato di parlare di crisi; fatto sta che ha portato le borracce a Sheva e Pippo Inzaghi). Dimenticandoci per carità di patria di "polveri bagnate Iaquinta" ci resta solo Superpippo. Che temo giocherà troppo poco, e comunque non è nè Henry, nè Sheva nè Ronaldo.

    SPIRITO "MUNDIAL"...

    08 giugno 2006

    Bandiera blu

    Defecazione: operazione di chiarificazione, spontanea o provocata, prima dell'inizio della fermentazione. Il mosto viene lasciato a riposo per 12-24 ore in un serbatoio per poi essere travasato con eliminazione delle fecce ed eventuali frammenti di parti solide delle uve. Questa operazione permette di ottenere vini di maggiore freschezza, con aroma più netto e fine ed una maggiore stabilità all'azione dell'ossigeno. Aiutiamo salerno ad avere un mare più pulito. Defechiamolo!!!

    07 giugno 2006

    Que viva Paraguay!!

    Capitale: Asunción de Lopez (525.000 abitanti nel centro urbano - 1.500.000 nell'area metropolitana del cavaluccio, tra cui una famosa fabbrica di patatine) abitanti: 6.191.368 (crescita demografica 2,51%) superficie: 406.630 kmq densità abitativa: 14,10 ab/kmq popolazione urbana: 55 % popolazione minore di 14 anni: 38,9 % popolazione maggiore di 65 anni: 5 % popolazione antisalernitana:100% Posizione Geografica: è uno dei due paesi dell'America del Sud ad essere senza provincia e a non avere sbocco sul mare. Paesi Confinanti: a nord la Bolivia, a sud e a ovest l'Argentina, a est Cava. Lingue: Spagnolo (ufficiale), Guarani, Cavense. Etnie: meticci 95%, bianchi e Indios di Pregiato 5% Religione: cattolica (ufficiale) 90%, 10% di mannaggiasaliernisti praticanti. forma istituzionale: Repubblica presidenziale biancoblu. capo di stato: Presidente Nicanor DUARTE Frutos do Palinuro detto "Lopez" ,eletto il 15 agosto 2003 capo del governo: Luis Nicanor DUARTE Frutos do Palinuro detto "Dante Lopez" Unità Monetaria: El portico. PIL: 28,03 miliardi di $ - di cui 27 costituiti da patatine. PIL pro capite: 4.600 $ Bilancio nazionale: 1.660 milioni di $ Spese per la difesa:mezzo milione di lire salernitane (Araboni) Spese per l'attacco:5oo mila $ (Dante Lopez) Produzione energia elettrica: 51.554 milioni di KWh per una sola ora al giorno. Riserve auree: 35.000 milioni di once di domopak dorato Altre riserve: 922 milioni di $ in buoni d'acquisto "arechi" Importazioni: 3.200 milioni di dollari; da Cava 34%. Esportazioni: 3.100 miloni di dollari; verso Molina. Quantità di pescato: 28.000 ton di pisciaiuoli già agonizzanti e sul viale del tramonto turismo: 595 milioni di $. Lo Sapevate Che? Il vessillo del Paraguay - tre bande orizzontali, nei colori rosso, bianco e blu - ha una caratteristica tutta speciale, che non è presente su nessun'altra bandiera nazionale al mondo. Al centro della bandiera, infatti, si trova un emblema circolare, che occupa la parte centrale della fascia bianca. Però, e questa è la curiosa caratteristica, l'emblema non è lo stesso sulle due facce del drappo. Sulla parte frontale (il recto) vediamo lo stemma di Stato, costituito da un'aquilotto d'oro su fondo blu, circondato da un anello rosso sul quale, a colori gialli, appare la scritta "Mannaggia Saliern". Attorno al cerchio con l'aquilotto, fanno da cornice due rami di un verde vivo. Sul verso, invece, appare il Sigillo del cavaluccio, che rappresenta un ippocampo morto con la pancia rivolta verso l'alto. L'animale, che è raffigurato giacente su di un prato di patatine, è posto a guardia di un'asta che gli si posa proprio lì....

    06 giugno 2006

    Record!!

    Dopo appena 4 mesi, il nostro space è già robusto e cresce bene. Grazie a tutti voi, la nostra grande passione bianco blu ha trovato modo di esprimersi nel migliore dei modi. Ieri, abbiamo registrato ben 220 contatti nelle 24 ore!! Mai così tanti dal nostro primo post!! Per un blog, che non è un sito, e soprattutto per un blog nato per gioco a costo zero e che tale vuole rimanere, è un risultato che "zi fa venire i brividi, socmel....." Ringraziamo tutti voi e vi garantiamo la nostra assoluta fedeltà al "mannaggiasalernismo", nostra dottrina religiosa e nostro unico faro nei tempi bui che furono, oggi, solida base su cui costruire i nostri trionfi di domani ed i loro tonfi di oggi!! Quasi 7000 contatti in 3 mesi che abbiamo messo il counter è per noi motivo di orgoglio e dimostrazione di ricambiato affetto da parte dei nostri amati concittadini e tifosi. Vi ringraziamo dell'affetto e speriamo di non tradire mai le vostre aspettative, anzi, miriamo a farvi pensare sempre:Chist' so tropp' sciem'!!

    05 giugno 2006

    La sconfitta DEVE essere granata!!

    Inutile giustificarci. Bando alle ipocrisie. Siamo contenti!! Siamo contenti che i cugini abbiano perso. Noi della redazione abbiamo deciso che per molto tempo ci sentiremo un pò Genovesi. Come loro sono stati pistoiesi, siracusani e gelesi. Noi siamo cosentini, atalantini e genoani. E lo siamo anche alla luce dell'enorme fascino che il grifone esercita sulla tifoseria bianco blu. Non spocchia e presunzione, come loro, quando in serie A credevano di essere il Real. Ma rispetto per la tifoseria più inglese e con più tradizione d'Italia. Loro: sfortunati, perseguitati, mai domi. Come un loro striscione recitava:"Fino all'ultimo by pass"(meraviglioso!!). Voi:Ripescati a vita, tristi, intrusi in campionati che non vi vogliono. Sembrate il bambino che per attirare l'attenzione dice che il maestro è un pedofilo e gli mette 4 perchè lui non ci sta. Il destino delle nostre Città, per i prossimi 2 secoli rispecchia la regola fondamentale del risiko, insegnatami dal buon Toso:Tanto più è vicino il tuo obiettivo, quanto più è lontano quello del tuo avversario. La clessidra del destino ci ha messi in due ampolle differenti. L'una svuotandosi riempie l'altra. Non possiamo paragonarci. Per gli ultimi 15 anni? E degli altri 600 di storia e 70 di pallone? Che ne facciamo? Quando voi eravate un villaggetto di pescatori e noi un centro commerciale di 40 mila anime? Altri tempi? Vero. Ma la storia ed il suo peso sono gli ingredienti fondamentali per la creazione di un qualcosa che voi non avete mai avuto, e fin quando userete mezzi da bulletti di paese non avrete mai: IL BLASONE!!! Quello, non te lo sei guadagnato nemmeno in "A" Lo stesso che i greci hanno verso la più progredita europa Lo stesso che i genoani, dallo scudetto alla C sfoggiano da sempre Lo stesso che i romani hanno verso il mondo!! La storia ed il suo peso. Vi ricorderanno per il tavolo girato addosso ad Aliberti. Per i ripescaggi. Per la bomba a Firenze. Per il cavalluccio perso. Per i ricorsi al tar. Per il vittimismo preventivo e la boria postuma. Per il mercato ittico. Come la squadra di Babù. Come chi ingiustamente ha visto il grande calcio... Ci ricorderanno come Davide che uccide golia. Come la squadra di Levratto. Come coloro che cantano di più quando perdono. Come coloro che perdono e piangono di dolore. Come coloro che vincono e piangono di dolore. Come chi ha mangiato la polvere e ne ha fatto tutti muscoli. Come coloro che da soli festeggiano e da soli piangono. Come la squadra di Signorini. Come la Città dei portici. Come chi dal grande calcio non è mai stato dimenticato... Mi dispiace per voi, ma il destino non si può cambiare. Il risultato nemmeno. Cugino granata. La clessidra è stata girata dalla lenta mano del fato. La tua metà si sta lentamente svuotando. La nostra, lentamente si riempirà. E gli equilibri, finalmente legati al blasone, dalle nostre parti, ritorneranno ad essere un valore fondamentale!! JdA

    04 giugno 2006

    TUTTI INSIEME...

    02 giugno 2006

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